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Internet (Pagina 4) - che cosa è il voto digitale

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31: che cosa è il voto digitale
E-poli, il voto digitale

Niente più scheda e matita. Nell'urna troveremo una tastiera collegata al monitor e potremo esprimere il nostro voto in chioschi telematici installati negli uffici pubblici e forse anche da casa. Tutto nel rigoroso rispetto della sicurezza e della segretezza del voto. I vantaggi? Innanzitutto il risparmio delle trentacinque tonnellate di carta che si utilizzano tutte le volte che gli italiani sono chiamati a una consultazione e poi basta con le attese interminabili per conoscere i risultati. Niente più stampa di liste, verbali, schede. Riduzione del personale ai seggi e del numero delle sezioni. Riduzione dei tempi per lo scrutinio, per la compilazione dei verbali e per la firma e la timbratura di ogni singola scheda. Infine dare un contributo all'alfabetizzazione informatica dei cittadini. Il termine tecnico è e-poli, (Electronic Polling System for Remote Voting Operations), oppure e-voting, ed entro il 2010 questo sistema sarà adottato in tutta l'Unione Europea. In molte realtà (in Valle d'Aosta già nel 1997, poi ad Amelia, nel ternano, e a San Benedetto del Tronto) i cittadini hanno già provato con successo questa nuova forma di espressione del voto. Il progetto più importante coinvolge Italia, Francia e Polonia ed è finanziato per il cinquanta per cento dall'Unione Europea e-poll-project.net. I partner italiani sono il Ministero dell'Interno cittadinitalia.it) e l'Ancitel (ancitel. it) e la sperimentazione nei Comuni di Campobasso," Cremona, Avellino e Cerveteri si concluderà nell'autunno del 2002, mentre il coordinamento tecnico è affidato a Siemens Informatica sni. it.



32: Come si usa la firma digitale
La prima, concreta, applicazione della firma digitale nella Pubblica Amministrazione sarà la progressiva scomparsa degli enormi e polverosi archivi cartacei. Sia pure gradualmente, tutti i documenti ufficiali saranno trasferiti sul supporto informatico e queste copie avranno lo stesso valore legale degli originali. Dovrebbero man mano sparire anche i timbri e i sigilli, con grande risparmio di tempo e denaro. Niente più code agli sportelli pubblici, per presentare domanda per un concorso o chiedere un certificato. Con la firma digitale ogni cittadino potrà interagire da casa, oppure presso gli sportelli telematici installati in ogni quartiere o sede istituzionale. Stesso discorso per la stipula di contratti e per il commercio elettronico, sia tra operatori economici (Business to Business), sia tra consumatori e commercianti al dettaglio (Business to Consumer). L'acquirente telematico è garantito, perché i dati personali e quelli della sua carta di credito viaggiano in forma criptata e nessuno, oltre il destinatario, è in grado di leggerli.



33: A cosa serve la firma digitale?
Riguardo gli enti certificatori per i documenti digitali, sono state pubblicate, da parte dell'AIPA, le regole tecniche che definiscono con precisione gli standard tecnologici da adottare (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 febbraio 1999).

Quale può essere l'utilizzo della firma digitale? La firma digitale può essere apposta su qualunque documento informatico. Pertanto, alcune applicazioni potrebbero essere le seguenti: comunicazioni ufficiali con le amministrazioni pubbliche; risposte a bandi e gare pubbliche; moduli di richiesta di vario genere; dichiarazioni fiscali e di altro tipo; trasmissione di documenti legali; rapporti contrattuali su reti aperte (Internet); fornitura elettronica di beni e servizi; transazioni finanziarie; identificazione e/o autorizzazione; gestione di attività in gruppi/sistemi chiusi o a partecipazione controllata; gruppi di lavoro e di ricerca; transazioni personali.
Altri dettagli, che chiariscono la storia e la tecnica della crittografia, sono indicati sul sito ulss.tv.it



34: Cosa fa un ente di certificazione e come si diventa ente di certificazione
Che cos'è un Ente di certificazione? Nello scenario delineato occorre garantire l'identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale, fornire protezione nei confronti di possibili danni derivanti da un esercizio non adeguato delle attività connesse, assicurare la solidità e sicurezza dei sistemi operativi e della struttura organizzativa. Questo rende necessario ricorrere all'intervento delle cosiddette terze parti fidate, cioè soggetti terzi che si trovano in posizione di neutralità rispetto agli utilizzatori della firma digitale: sono quelli che la legge italiana definisce "Certificatori", mentre negli Stati Uniti sono detti "Autorità di Certificazione" (Certification Authority e nell'uso corrente CA).



35: Come si controlla l'autenticità della carta di identità elettronica
Gli elementi fisici di sicurezza del documento elettronico consentono il controllo dell'autenticità del documento visivamente e mediante strumenti portatili e di laboratorio. La carta di identificazione costa ai Comuni 25.000 lire in luogo delle attuali 10.400. Ciascuna amministrazione stabilirà il costo per i cittadini". C'è da aggiungere che tutte le strutture delle forze dell'ordine saranno dotate di dispositivi in grado di "leggere" sul computer quanto è contenuto nella banda ottica. Per le auto-pattuglie di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, si sta pensando invece a una soluzione più agile, un visualizzatore che decifrerà l'ologramma"' stampato sulla carta di identità, che contiene sia la fotografia che l'impronta digitale.



36: Carta di identità elettronica C.I.E.
Bull ha realizzato lo studio e la messa in opera dell'architettura del Sistema di Sicurezza del Circuito di Emissione (S.S.C.E.) che consente il rilascio dei documenti di identità.
Ed anche del sistema tra i livelli delle applicazioni, del sistema operativo e del trasporto, il cui scopo è semplificare alcuni aspetti dell'elaborazione) per la comunicazione sicura tra le applicazioni di emissione e la smart card, e ha realizzato gran parte della piattaforma di emissione e le procedure usate durante l'installazione dei servizi. Infine ha fornito il proprio prodotto DIR-X, leader nel mercato mondiale dei directory-server.

Anche il Ministero dell'Interno presenta, nel classico linguaggio burocratico, la nuova carta di identità: "I documenti identificativi di ultima generazione sono prodotti



37: Sportello unico per le attività produttive
Lo "sportello unico per le attività produttive" è uno dei servizi che più facilmente possono essere offerto ai cittadini per via telematica. La maggior parte delle amministrazioni si limita, per il momento, a siti di facciata, che svolgono per lo più un compito di informazione. C'è anche un problema di sicurezza e di verifica dell'identità del cittadino che chiede di svolgere la pratica attraverso Internet. A Siena, città cablata comune . siena. it, presto il nodo potrà essere sciolto.
Il sessanta per cento delle famiglie possiede una carta magnetica con microprocessore, frutto di un accordo con il Monte dei Paschi mps.it. Questo documento consente di pagare multe, tasse comunali, parcheggi, ticket sanitari e trasporti urbani e di accedere alla zona a traffico limitato. La "Siena Card" contiene i dati anagrafici e fiscali del cittadino e anticipa le funzioni della carta di identità elettronica. Un progetto particolarmente avanzato e già molte funzioni dello sportello virtuale senese sono in linea sul sito comune. siena. it.



38: Certificato firma digitale e smart card
Che cos'è la crittografia a chiave pubblica? È una tecnologia di cifratura dei documenti, che consente una gestione flessibile delle chiavi – cosiddette asimmetriche – di cifratura. Si basa sui principi enunciati per la prima volta dai crittografi americani Diffie e Hellman. Essa prevede l'utilizzo di una coppia di chiavi (pubblica e privata) fra loro correlate; conoscendo un elemento della coppia, non è tuttavia possibile dedurre l'elemento corrispondente. Questa tecnologia consente sia di cifrare i documenti (riservatezza) che di firmarli (autenticità). Il titolare della coppia di chiavi, in quanto unico soggetto a conoscenza della chiave privata, è il solo in grado di decifrare un documento a lui destinato, o di firmare un documento. Tutti gli altri soggetti, in quanto possono liberamente venire a conoscenza della chiave pubblica del titolare della coppia, sono in grado di verificare la firma del predetto titolare, o di inviargli documenti confidenziali.



39: Validazione e protezione crittografata dei documenti digitali
La legge Bassanini stabilisce che i documenti ufficiali, trasmessi per via telematica e mantenuti in formato elettronico, siano validi a tutti gli effetti, poiché equipara il documento informatico, sottoscritto con l'uso della firma digitale, alla scrittura privata, e lo considera valido come quello su carta.
Un documento informatico è la versione digitale di ogni atto che abbia rilevanza giuridica. Dal punto di vista tecnico, la firma digitale è il risultato della procedura informatica di con-valida di un documento che si avvale di un sistema di doppie chiavi, una pubblica e una privata. Questo meccanismo virtuale consente al mittente, con la chiave privata, e al destinatario, grazie alla chiave pubblica, di essere certi che il documento non sia stato manipolato da altre persone e che gli interlocutori siano quelli che dichiarano di essere.



40: Carta di identità elettronica
Per quanto riguarda le applicazioni della carta di identità elettronica nei singoli Comuni, a Roma comune.roma.it si pensa di utilizzare la carta come uno speciale bancomat cittadino, per effettuare alcuni pagamenti. Si potranno pagare tributi, 1'Ici, servizi comunali (rette scolastiche, asili nido).
L'ologramma è una immagine tridimensionale che non può essere modificata, realizzata grazie all'uso di fasci di luce laser. Il principio è stato scoperto dallo scienziato ungherese Dennis Gabor, per questo insignito nel 1971 del premio Nobel perla fisica.
La carta potrà essere utilizzata anche nelle prenotazioni sanitarie, in collaborazione con la Farmacap romacivica.net, l'azienda che già gestisce il SICUP sicup.it, il sistema informatizzato delle prenotazioni ambulatoriali nella capitale.




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