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15 ragioni per migliorare in inglese

Inviato da: su_dt | Visite totali: 0 | Numero di parole: 1011 | Data: 8-06-2016 - 3:01 PM





“Imparare l’inglese è vitale”, “mi raccomando devi studiare l’inglese (www.britishcouncil.it) ”, “senza l’inglese non si va da nessuna parte” sono frasi ormai diventate dei mantra. Tutti lo diciamo e tutti ce lo sentiamo dire, sapendo che l’inglese è ormai un prerequisito fondamentale per ottenere un posto di lavoro. Spesso, però, manca la motivazione e la voglia di mettersi a studiare una lingua sconosciuta, passando ore a studiare regole di grammatica inglese. Al di là della necessità di imparare l’inglese per affrontare un colloquio di lavoro, ecco 15 motivi per cui sarete contenti di conoscere l’inglese e che renderanno il vostro studio più piacevole.
#1. Imparare l’inglese non significa solamente apprendere una lingua, ma è piuttosto un modo per conoscere un mondo nuovo: dalla struttura delle frasi alla pronuncia delle parole, dalle forme di cortesia ai modi di dire, quando ci si approccia all’inglese bisogna dimenticare per un attimo l’italiano. È sicuramente faticoso all’inizio, ma imparare a pensare in altro modo, distaccarsi dalle vostre sicurezze per mettersi in gioco è entusiasmante e liberatorio allo stesso tempo.
#2. Grazie alla lingua inglese si impara a conoscere la cultura inglese e la mentalità dei popoli anglofoni. Frasi brevi, limitato uso delle subordinate, contrazione di tutto ciò che non è necessario al fine della comprensione della frase sono sinonimo di pragmatismo e di concisione. L’inglese è molto utile non solo per imparare a essere sintetici, ma perché ci dà un’altra visione di come ragionare e approcciarsi ai problemi, permettendoci di affrontare il mondo con più apertura mentale.
#3. Viaggiare, anche da soli, diventa molto più facile: certo, non è vero che all’estero, in tutto il mondo, tutti conoscono l’inglese, ma le possibilità di trovare informazioni in inglese o persone capaci di conversare con voi in questa lingua sono senz’altro maggiori che parlando italiano.
#4. La navigazione sul web e sui social diventerà molto più semplice, non andrete nel panico quando vi compariranno strani messaggi d’errore sul computer in inglese o dovrete consultare una pagina disponibile esclusivamente in originale. Eliminerete Google Translator e la vostra comprensione o i destinatari dei vostri messaggi vi ringrazieranno.
#5. Potrete ascoltare le vostre canzoni preferite capendone le parole, il testo e il loro significato, senza correre a cercare la traduzione online. Lo stesso vale per libri, film e serie tv: per quanto le traduzioni possono essere ben fatte, potrete scoprire il vero modo di scrivere e tutto il significato delle opere di Jane Austen, Charles Dickens o William Shakespeare solo in lingua originale, così come scoprire la “vera” voce dei vostri attori preferiti o evitare di aspettare la programmazione italiana delle vostre serie tv del cuore seguendole invece in originale. Guardare interviste, documentari, programmi tv inglesi e americani senza la necessità di trovare la versione sottotitolata non sarà più un problema.
#6. Allo stesso modo, la padronanza dell'inglese renderà molto più semplice capire il mondo della moda: cleavage, braless, open-toe, latex, top coat, bronde sono solo alcuni dei tanti termini che ormai si usano nel linguaggio comune quando andiamo a comprarci un vestito, dalla parrucchiera o dall’estetista.
#7. Conoscere l’inglese vi permetterà anche di capire meglio l’italiano corrente, visto la contaminazione di parole inglesi entrate nel nostro vocabolario.

#8. Se avete un canale Youtube, un blog, un’attività commerciale o volete diffondere un messaggio, parlare o scrivere in inglese vi permetterà di raggiungere un’audience molto più vasta.
#9. Se passeggiando per le strade di Roma vi imbatteste nel vostro attore, cantante, musicista, ballerino, politico, fotografo, stilista preferito, non vi mangereste le mani poi per non essere stati in grado di saper dire in inglese “ci facciamo una foto insieme?”.
#10.Più in generale, potrete fare da Cicerone ai turisti e dimostrare di essere in grado di indicare i giusti percorsi e consigliare i luoghi più belli della città a chi non la conosce.
#11. Sarà comunque più facile conoscere persone, espandere i vostri contatti, relazionarsi con persone che provengono da tutto il mondo. Si potrà dire di essere veramente cosmopoliti.
#12. Eviterete di storpiare le pronunce e di essere puntualmente corretti dal sapientone di turno.
#13. Potrete verificare le informazioni o comunque leggere e ascoltare nuovi punti di vista consultando non solo le fonti italiane ma anche quelle provenienti dai paesi anglosassoni.
#14. Il motivo della contaminazione è la forza dell’inglese di riuscire a esprimere, con una parola, un concetto preciso ma complesso, per cui non esiste in italiano una parola equivalente. Pensate a serendipity, selfie o spoiler, termine accettato perfino dalla purista Accademia della Crusca. Scoprirete parole bellissime e tantissimi neologismi che ogni anno entrano nel vocabolario inglese, molti dei quali poi raggiungono anche il bel Paese. Sarete così sempre aggiornati.
#15. E per restare in tema di Accademia della Crusca, seguendo un corso al British Council o presso un altro istituto, scoprirete che la parola “petaloso”, in inglese, esiste già da tempo.

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