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Alla Michigan State University (MSU), un team di ricerca guidato dal professor Donald Morelli è riuscito, partendo da materiali di facile reperibilità e le cui proprietà chimico-fisiche risultano molto simili a quelle della tetraedrite, a produrre un nuovo materiale termoelettrico in grado di convertire il calore ambientale in elettricità.Dato che la dissipazione di calore è un processo molto comune nella vita di ogni giorno, tale materiale potrà essere largamente utilizzato, ad esempio, nei motori meccanici, negli impianti industriali e persino nelle cucine domestiche per sfruttare il calore disperso e trasformarlo così in corrente elettrica, con evidenti vantaggi in termini di risparmio di energia.Non è la prima volta che vengono prodotti materiali con tali proprietà; ma, mentre in precedenza si utilizzavano quasi sempre elementi ad alto tasso di tossicità, e le cui procedure di sintesi risultavano molto complesse e costose, ora è possibile ottenere gli stessi risultati avvalendosi di materiali reperibili addirittura nel comune sporco delle abitazioni, e il cui prodotto finale è il risultato di semplici processi industriali che involvono pressioni e temperature non eccessive.Secondo il team Del MSU, il cui lavoro è stato pubblicato sulla rivista online Advanced Energy Materials, questa scoperta spianerà la strada a una nuova generazione di materiali termoelettrici a basso costo, facendo dunque sperare interessanti prospettive sul fronte del risparmio energetico.Fonte: http://news.msu.edu/story/energy-savings-easy-as-dirt-heat-pressure/
Tags: energia, ricerca, tecnologia
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